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Passeggeri e viaggiatori

Diceva Lucio Dalla:

“I passeggeri sono viaggiatori che si fanno viaggiare”.

Una sintesi perfetta, nello stile del grande cantautore.

Mi permetto un parallelo che, alle ultime elezioni regionali, è apparso evidente:

“Gli elettori sono cittadini che si fanno votare”.

Io ho votato per il Movimento 5 Stelle. Ma non perché “mi piace” Di Maio o Di Battista o Grillo o mi stanno antipatici Renzi o Salvini. Non perché in famiglia si vota così. Non perché conosco uno che cononosce un candidato e che poi mi può far arrivare un qualche vantaggio. Certo non perché mi danno 30 euro fuori dal seggio o 80 euro in busta paga dal mese successivo.

Chi vota M5S lo fa perché ha compreso il meccanismo con cui la “classe dirigente” gestisce il bene pubblico. Perché ha capito che non serve nessuna classe dirigente permanente. Perché ormai sa che la favola della competenza di chi governa dopo aver scalato un partito politico è una balla colossale.

Fare il rappresentante di lista al seggio di Capannoli questa volta è stato istruttivo. Le schede con la crocetta su PD erano  sistematicamente corredate di preferenze, talmente uniformi da sembrare prestampate. Doppie preferenze con il sapore di una campagna elettorale capillare, organizzata e su richiesta. Agli elettori è stato chiesto di votare in un certo modo e si sono adeguati come tanti soldatini.

Le schede 5 Stelle, per contro, erano sistematicamente diverse una dall’altra. Ognuno ha espresso preferenze assolutamente indipendenti, pur avendo in lista una concittadina.

Questo perché mentre l’obiettivo dei partiti è raccogliere consenso, l’obiettivo del Movimento è svegliare le coscienze.

Questo perché Catiuscia Leonardi non ha fatto un porta a porta per dire “votate per me” ma si è spesa insieme al gruppo per dire “votate M5S”, “Svegliatevi!”, “Questo è il programma 5 Stelle!”, così come tutti i candidati a 5 stelle.

Contenuti e non propaganda.

Siamo felici dei buoni risultati elettorali raggiunti e della possibilità di avere, finalmente, in Regione Toscana un paio di cittadini onesti che lavoreranno per tutti e non per i propri interessi o la propria carriera politica.

Ciò nonostante la delusione domenica sera era palpabile.

Quando si vede un inganno così evidente come quello che i partiti hanno costruito in questi anni, quando si vede lo smantellamento del Paese in cui si vive e la distruzione di ogni logica democratica, si finisce inevitabilmente per pensare che nessuno dotato di intelletto sarà più disponibile a credere nella propaganda vuota di un governo che vuole solo mantenere potere e privilegi a scapito di tutto e di tutti.

L’aspettativa, inconscia se vogliamo, di tutti noi è che la maggior parte delle persone che si reca al seggio si comporti da “cittadino” anziché da “elettore”.

Questa è ovviamente un’ingenuità.

La pubblicità è sempre più forte dell’informazione.

Esce un servizio di Report che ti spiega come la maggior parte dei prosciutti  dichiarati “made in Italy” in realtà è fatta con maiali tedeschi cresciuti con nitrato di potassio che è cancerogeno per gli essere umani. Lo guardi e pensi che da domani nessuno comprerà più altro prosciutto che quello di Parma DOP o quello prodotto dall’azienda agricola vicina che alleva maiali sotto i suoi occhi.

Invece no. Non cambia niente. L’informazione è stata devastante ma la pubblicità è rassicurante, permanente, pressante e permette ai consumatori di non abbandonare le abitudini consolidate. Non si cambia nemmeno se a farne le spese è la propria salute o quella dei propri figli.

Vedi che i partiti rubano? Senti o leggi degli scandali del MOSE o di Mafia Capitale, scopri che il PD ha votato Dublino 3 non perché sono incompetenti ma solo per poter fare soldi sulla pelle degli immigrati  e pensi che nessuno sarà disposto più a votare una roba del genere. Invece no. La propaganda è rassicurante.

Anni fa ci hai riflettuto bene, magari hai anche letto un paio di articoli e hai deciso cosa votare. Ora non vuoi mettere in discussione la tua scelta e ti basta una qualsiasi spiegazione arrampicata sugli specchi per stare tranquillo. La accetti, la fai tua e addirittura la  ripeti a macchinetta in qualsiasi occasione di discussione di argomento vagamente politico dandoti le arie di quello che “sa come va il mondo”. A volte ti basta controbattere con sufficienza con un “Eh, ma Grillo urla… sembra un fascista”. Non importa se gli unici a difendere la Costituzione anche salendo sui tetti, quando necessario ad attirare la stampa, siano i deputati del Movimento. Grillo urla e difende la Costituzione mentre Renzi twitta e trasforma la democrazia in dittatura di partito. Vuoi mettere lo stile? Questo basta a rassicurarti. Puoi continuare a vivere nella tua Matrix felice e contento di essere usato.

Il sogno della democrazia diretta è utopistico quanto quello dell’equità sociale.

Purtroppo per gli onesti non c’è possibilità di scelta. Dalla consapevolezza non si torna indietro.

N.R.

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Capannoli ritorna al futuro

Mentre a livello nazionale l’ottimo Partito antiDemocratico sta passando alla dittatura, con una disinvoltura che nemmeno Mussolini si è permesso di avere, e demolisce ogni residuo di speranza della scuola pubblica a suon di decreti, trovo piacevole riportare, da ignorante in materia, questa notiziola locale per alleggerire il clima.

Con una seduta del 14 maggio 2015, il Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo di Capannoli, sfida Zemeckis e stabilisce le quote per il contributo “volontario” richiesto alle famiglie degli alunni. A prima vista niente di male se non fosse che detti contributi andavano corrisposti entro il 30 aprile.

Le differenze riguardano solo le famiglie con più di un figlio iscritto per l’anno scolastico 2015/2016 a cui è riconosciuto uno sconto di 5 euro a bimbo. Cifre che non cambiano certo l’economia familiare ma che testimoniano un’attenzione apprezzabile. Tuttavia, era davvero così complicato fare la delibera prima della scadenza? Sarebbe bello avere qualche chiarimento da chi ne ha sa qualcosa di più.

N.R.

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I vagoni della TAV

La TAV in Val di Susa.
Lo so che è noioso ma non va dimenticata.
L’idea.
Devastare un’intera valle per una linea merci che colleghi Cuneo a Lione. Primo pezzo mai messo in cantiere del fantomatico “corridoio 5″ che, nel 3000 quando Gundam potrà completarlo con le sue manine d’acciaio, collegherà Lisbona a Kiev. Non ridete… ancora c’è qualcuno che ne parla, soprattutto ora che anche i più indottrinati hanno smesso di sostenere che non sia solo merci.
Una linea ad alta velocità che non serve a niente visto che c’è n’è già una parallela a “velocità normale” sottoutilizzata (con traffico in calo) e non potrà essere usata nemmeno se venisse finita davvero (ma chi ci crede??).

Perché?
Tralasciamo le tangenti e gli appalti truccati in favore di aziende “discutibili”. Non vale la pena parlarne tanto l’elettore medio “di destra e di sinistra” ormai considera la corruzione il prezzo politico del “compromesso”.
Tralasciamo anche i danni alle falde e l’amianto di cui sono piene quelle montagne tanto le perizie tecniche (delle aziende che fanno i lavori) escludono questo problema a dispetto degli ambientalisti inutilmente allarmisti.

Forse però sarebbe utile considerare un semplice dato:

“I carri ferroviari sono omologati per 100 km/h, con eccezioni per mezzi per le lunghe distanze omologati a 120 km/h.”

Lo dicono tutti gli esperti ma questa frase l’ho presa da Wikipedia quindi non servono lauree, esperienza sul campo o 10 anni di utilissima militanza politica che, come è noto ti rendono competente per definizione.

In realtà è ovvio. Provate a spedire un container pieno di mattoni a 250 km/h e vedete cosa succede alla prima oscillazione.
Aiutiamo questa gente che da anni è costretta a passare il proprio tempo per resistere a una violenza contro la propria terra.

I No TAV sono stati condannati a pagare danni per oltre 200 mila euro. C’è crisi e nessuno di noi ha soldi da buttare ma 10 euro si possono versare per dargli una mano. Tanto sono molti di meno di quelli che, senza saperlo, abbiamo pagato per il MOSE o per Mafia Capitale o per l’attraversamento dell’alta velocità a Firenze.

Il conto corrente è:

Movimento NO TAV.
Conto Banco Posta Numero: 1004906838
Intestato a: DAVY PIETRO CEBRARI MARIA CHIARA
IBAN – IT22L0760101000001004906838

Pensate se la valle fosse la Valdera e chiedetevi cosa fareste.

N.R.

Regionalie e… Capannoli

Con le e-mail inviate dallo Staff di Beppe Grillo, il 16 gennaio è stato ufficializzato il risultato della prima tornata elettorale, iniziata e conclusasi l’8 gennaio, durante la quale gli iscritti del Movimento 5 Stelle hanno scelto i propri candidati alla carica di Consigliere per le prossime elezioni del Consiglio Regionale Toscano.

E con immenso onore che vi informiamo che la nostra cittadina attiva, Catiuscia Leonardi, è risultata fra i più votati di tutta la provincia (quarta su 46 aspiranti candidati) e, di fatto, è ufficialmente nella rosa degli 8 candidati che troverete, in primavera, sulla scheda elettorale.

Insieme ai nostri complimenti a Catiuscia riportiamo di seguito la lista dei candidati portavoce:

  • Irene Galletti di Pisa,
  • Giulia Torrini di Castellina Marittima,
  • Emanuela Atzori di Palaia,
  • Catiuscia Leonardi di Capannoli,
  • Marco Bartalucci di Castelfranco di Sotto,
  • Enzo Dell’Aquila di San Giuliano Terme,
  • Pierluigi Pagnotta di Pisa,  
  • Stefano Mazzuca di Pisa

Cercheremo di aggiornare con maggior frequenza il blog per comunicare le date dei futuri incontri con i nostri “Candidati Portavoce”, per conoscerli e portar loro le vostre istanze.

A riveder le stelle!

N.R.

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10, 100, 1000 Fausto

Lui è Fausto Bitossi un quarantenne  che  vive a Capannoli da sempre. Il suo hobby da qualche tempo (tutti i giorni, da mesi!), al ritorno da scuola, è di tenere pulita la via dove abita (Via Verdi).

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Oggi vogliamo parlarvi di Fausto perché LUI, in questi giorni di ragazzi straordinari è il nostro “Angelo delle foglie”, una persona con un altissimo senso civico, dell’educazione e del rispetto del bene comune che, a differenza di coloro che si sporcano le mani solo nella speranza di ottenere notorietà o per acquisire visibilità in periodi pre-elettorali, non chiede meriti e/o null’altro in cambio. Come cittadini che, troppo spesso antepongono i propri impegni personali a quelli civici, ci sentiamo in dovere di ringraziarlo in maniera adeguata. 

Per questo vorremmo proporre al sindaco Cecchini e al consiglio comunale di conferirgli un pubblico riconoscimento nel modo più semplice possibile (perché Fausto non ama la notorietà, a stento sopporta di essere fotografato) e non tramite social perché non li usa (lui abita al n. 4).
Vogliamo, inoltre, lanciare un accorato appello a coloro che portano i propri animali a fare i bisogni, senza poi raccoglierli, nell’aiuola che funge da spartitraffico di Via Verdi poiché, purtroppo, non rendendosene conto, Fausto si trova spesso a calpestarli e a rincasare con i piedi sporchi tanto che i familiari hanno dovuto convincerlo a smettere di pulirvi intorno e restringendo il suo campo d’azione al giardino adiacente allo stabile dove vive.

Speriamo che i responsabili di questi gesti di inciviltà recepiscano il nostro invito, che consentirebbe a Fausto di ritrovare piena libertà di movimenti, e ci auguriamo che egli rimanga un esempio per loro e per tutti noi.

CL

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55ma Fiera Nazionale degli Uccelli? ANCHE NO, GRAZIE !!!!   

Caro genitore,

a te che oggi porterai tuo figlio a vedere gli animaletti alla fiera, a te che comprerai un pappagallino o che porterai a casa un pesce rosso o un criceto in gabbia, a tuo dire, “per compagnia”; a te che vuoi far conoscere i richiami vivi, che probabilmente sei un cacciatore e vorresti insegnare alla generazioni successive le bellezze della caccia, è a te che mi rivolgo perché mi piacerebbe darti dei piccoli suggerimenti.
Se proprio vuoi far conoscere meglio gli animali a tuo figlio, invece di portarlo con te a caccia o a fare shopping alle fiere come quella “Degli Uccelli” di Capannoli, dedica del tempo da passare insieme a lui guardando  dei documentari; non portarlo allo zoo, al circo, all’acquario, al delfinario e in tutti quei luoghi dove gli animali sono costretti a vivere, contro la propria volontà, in spazi ristretti e, spesso, sovraffollati. Se vuoi insegnargli il rispetto verso chi è più debole ed in difeso, accompagnalo a visitare un’area naturale protetta, solo in Toscana abbiamo 3 parchi nazionali, 3 parchi regionali, 2 parchi provinciali, 36 riserve naturali statali, 37 riserve naturali regionali e 52 aree naturali protette di interesse locale che coprono quasi il 10% del territorio regionale, per una superficie totale di 227.000 ettari. In questi luoghi egli potrà ammirare gli animali in libertà, come è giusto che ogni essere vivente sia.
Prendi l’abitudine di mettere sul davanzale della finestra delle briciole di pane, così che possiate sbirciare le tante specie di uccelli che verranno a mangiare, vi sentirete più appagati che vedere un uccello in gabbia che, dopo qualche giorno, lui non guarderà nemmeno più, figurarsi prendersene cura.
Sappi, anche, che i tanti teneri e soffici cuccioli di cani e gatti che tu e tuo figlio oggi ammirerete attraverso le sbarre, che sembrano dormicchiare pigramente nelle loro anguste gabbiette stanno soffrendo! Il loro stato sonnacchioso è sintomo di malessere; sono stati strappati anzitempo alla loro mamma, vissuta dalla nascita in un allevamento lager molto probabilmente dell’Est, trasportati per chilometri all’interno di furgoni e container senza acqua, cibo e con pochissimo ricircolo d’aria (lo stretto necessario per non farli morire asfissiati). Molto probabilmente non sono stati nemmeno vaccinati e, se nella migliore delle ipotesi non sono già malati, lo stress che tu, tuo figlio e tutti gli altri visitatori state involontariamente procurando loro potrebbe addirittura ucciderli entro la fine della giornata. Se vuoi adottare un amico a quattro zampe prova a portare tuo figlio in un canile o un gattile. E’ un esperienza toccante, adottare in questo modo un animale (un cane, soprattutto)significa salvargli la vita ed assicurarsi  un amico, un compagno fedele, il migliore che si possa avere.
Se poi è un cane di razza che state cercando, la prossima estate provate a visitare una “Bau Beach” (semplicemente “spiaggia per cani”) in modo da confrontarvi con i proprietari e vedere i loro amici  a quattro zampe muoversi in libertà; vi servirà anche a capire qual è il cane giusto da acquistare, poi, in un allevamento italiano.
Chi ti sta scrivendo parla per esperienza e tutti i consigli che ti ha dato li ha già’ sperimentati: Funzionano!!!
Basta animali in gabbia ed in casotti di pochi metri quadrati, da usare a nostro piacimento, basta caccia, insomma…. BASTA QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA VERSO GLI ANIMALI!!!!!

 

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APPENA IN TEMPO PER PAGARE DI PIÙ!?

Lunedì scorso, 8 settembre, alle ore 17.30 a Capannoli si è tenuto il Consiglio Comunale. Vista la rilevanza di alcuni degli argomenti all’ordine del giorno:

  • Approvazione del Regolamento Comunale per l’applicazione dell’Imposta Comunale Unica (IUC)
  • Approvazione aliquote anno 2014 Tributo Servizi Indivisibili (TASI)
  • Approvazione Piano Finanziario e tariffe anno 2014 Tassa sui Rifiuti (TARI)
  • Approvazione aliquote anno 2014 Imposta Municipale Propria (IMU)

abbiamo ritenuto importante essere presenti anche se, visti gli argomenti trattati, avremmo preferito partecipare ad un Consiglio Comunale Aperto (cioè dove i cittadini presenti hanno la possibilità di chiedere la parola e non sono, quindi, semplici spettatori).

Esplicati i primi punti all’ODG il Sindaco ha fatto la premessa agli argomenti relativi a IUC, Tari e Tasi sottolineando la necessità impellente di deliberare le aliquote entro la data del 10 settembre 2014 onde evitare ai cittadini di Capannoli di dover pagare la Tasi in un’unica soluzione il 16 Dicembre, periodo in cui si concentrano diverse scadenze tributarie (Tari, IMU).

Così facendo, cioè correndo a deliberare le aliquote entro il 10 settembre, invece, i cittadini potranno pagare l’acconto Tasi il 16 ottobre ed il saldo il 16 dicembre.

Wow (dal glossario dei fumetti: esclamazione che esprime stupore misto ad ammirazione)!!! Starete pensando: <<Arciperbaccolina, finalmente un Sindaco ed un’amministrazione attenta alle necessità dei propri concittadini!>> oppure << Addirittura le deliberazioni che tengono in considerazione le scadenze dei tributi per non mettere in difficoltà le famiglie!!!>>

Ahimè! Purtroppo per il Sindaco Cecchini, noi del 5 Stelle non siamo cittadini che si fidano sulla parola; a noi piace verificare, andare a leggere le leggi, capire fino in fondo. Quindi, siamo andati a scartabellare in rete (è una nostra fissa!!), abbiamo trovato i riferimenti normativi e indovinate un po’?

Vi facciamo un brevissimo riassunto ma ci piacerebbe che anche voi foste cittadini che non si fidano sulla parola, a cui piace verificare, leggere le leggi, capire fino in fondo e vi invitiamo, quindi, a fare come abbiamo fatto noi (cercate la Legge n. 147 del 27.12.2013, comma 688 e il Decreto Legge 9 giugno 2014, n. 88 articolo 1, comma 1). Quindi, dicevamo: il Decreto Legge n. 88/2014 fissa delle scadenze di pagamento dell’acconto Tasi a seconda di quando il comune delibera le aliquote:

  • Se il comune delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014 il cittadino paga l’acconto Tasi il 16 giugno 2014 ed il saldo il 16 dicembre 2014.
  • Se il comune non delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014, ma lo fa entro il 10 settembre 2014, il cittadino paga l’acconto Tasi il 16 ottobre 2014 ed il saldo il 16 dicembre 2014.
  • Se il comune NON delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014, NON lo fa nemmeno entro il 10 settembre 2014, il cittadino paga la Tasi in un’unica soluzione il 16 dicembre 2014.

Vi starete chiedendo cosa ci sia di strano visto che vengono confermate le parole del Sindaco MA, è vero che la Legge n.88/2014 dice che Se il comune NON delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014, NON lo fa nemmeno entro il 10 settembre 2014, il cittadino paga la Tasi in un’unica soluzione il 16 dicembre 2014, dice anche che: il tributo è versato in unica scadenza il 16 dicembre 2014 con applicazione dell’aliquota di base all’1 per mille!!!

Avete capito bene!!! Se il Sindaco Cecchini non avesse preso a cuore gli interessi dei propri concittadini, e non fosse corsa a deliberare le aliquote, avremmo pagato la Tasi con un’aliquota all’1 per mille anziché, come invece dovremo fare, con un’aliquota che varia dal 2,3 al 3,3 (a seconda della rendita catastale del vostro immobile)!!!

Siamo sicurissimi che, a questo punto, vorrete unirvi a noi nel ringraziare sentitamente e di cuore il nostro Sindaco per il suo interessamento e per il bel regalo che ha fatto alle nostre tasche!!!!

CL

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Partecipazione è Trasparenza, una grande opportunità!

Promuovere la partecipazione dei cittadini ai diversi momenti decisionali rappresenta uno dei più importanti processi innovativi in atto nella Pubblica Amministrazione. Attraverso riforme ed interventi legislativi, anche a livello regionale (come nel caso della Regione Toscana), i concetti di inclusione, coinvolgimento, partecipazione dei cittadini nelle politiche della amministrazione pubblica sono entrati nei diversi processi decisionali e nella programmazione e gestione dei servizi, comportando importanti cambiamenti della cultura organizzativa degli enti.

Ma come stanno proseguendo i processi necessari a rendere partecipi i cittadini e ad includerli nei processi decisionali?

La nostra amministrazione fornisce un’informazione adeguata sui processi e sull’azione amministrativa? E’ un’amministrazione trasparente, accessibile e dialogante, capace di comunicare e di ascoltare?

E, come cittadini, quale ruolo vogliamo avere nei processi partecipativi che la nostra amministrazione vuole e deve mettere in atto? Vogliamo subire i processi decisionali rimanendo come spettatori passivi o vogliamo acquisire conoscenza e consapevolezza sulle attività e i progetti dell’amministrazione ma anche sulla possibilità di partecipare, sfruttando le informazioni e gli strumenti che oggi ci vengono messi a disposizione?

Oggi abbiamo la straordinaria occasione ed i mezzi necessari per rendicontare l’azione amministrativa, le decisioni e le politiche attuate dagli enti, la possibilità di chiedere ed ottenere spazi di ascolto delle nostre osservazioni e idee.

Chi non sfrutta l’occasione di far udire la propria voce non ha il diritto di lamentarsi.

A te la scelta!

CL

locandina incontro venerdì

pannolini

Pannolini Democristiani

Le vicende del Mose, dell’Expo, della sanità lombarda e dei mille altri casi ancora non scovati dalla Magistratura raccontano una storia ben precisa. Una storia che non ha niente a che fare con le “mele marce” con cui la comunicazione di partito cerca di tranquillizzare l’audiens con poca memoria. È una storia che, a ben guardare, ha origine da quello che potremmo definire il primo conflitto d’interessi in assoluto: la carriera politica.

La più grande contrapposizione attuale tra il Movimento 5 Stelle e i partiti “tradizionali” è proprio il concetto di politica. Per il Movimento è un servizio, per gli altri è una carriera. Per i primi è un onere, per gli altri è un’opportunità.

I deputati M5S non possono rubare. Non perché non sono umani ma perché sono a termine e sanno che chi li seguirà non avrà interesse a coprirne eventuali malefatte. Chi ha spolpato le casse dello Stato con il Mose o con l’Expo l’ha fatto perché sicuro di poter rimanere stabilmente al suo posto. Hanno rubato consapevoli del fatto che tutti quelli che li circondavano sapevano, ne avevano un vantaggio o comunque non avrebbero fatto niente per impedirlo con la speranza di averne un tornaconto futuro. Finché sei “nel giro” puoi sperare in una fetta della torta.

È così palese che anche il tentativo di associare la carriera alla competenza è fallito miseramente. I politici non devono essere competenti ma onesti. Nel film “Man of the year” un fantastico Robin Williams a un certo punto chiarisce il concetto dicendo:

“I politici sono come i pannolini. Bisogna cambiarli spesso e sempre per lo stesso motivo.”

È talmente ovvio che il nodo cruciale sta nella carriera che anche il PD, sostenitore della competenza acquisita nelle sedi di partito, si è adeguato a parole e ha imposto il limite di due mandati (con deroga).

I due mandati nel PD si intendono ovviamente “nello stesso posto”… esilarante! Puoi fare due volte il sindaco, due volte il consigliere provinciale, due volte il consigliere regionale, due volte il parlamentare, due volte l’europarlamentare. Totale: 10 + 10 + 10 + 10 + 10 = 50 anni di politica più pensione, per farti stare zitto e buono, e finire la tua carriera come paracadutato dirigente di una municipalizzata. Un bel ricambio non c’è che dire… provateci con i pannolini.

N.R.

biscotti

I brogli di Capannoli

Qualche giorno fa, sulla testata online “Informare per Resistere”, generalmente ottima e molto attiva, è uscito un articolo dal titolo “Ti piace vincere facile?” in cui si tratta l’argomento dei brogli elettorali. L’articolo è interessante, soprattutto per quanto riguarda i cenni storici, ed è stato ripreso anche dal Blog di Beppe Grillo.

Al termine, l’autore fa alcune considerazioni sulla possibilità che le elezioni Europee siano state truccate anche se ammette di stare “trattando dati statistici e applicando la logica, senza avere riscontri dimostrabili”.
Non siamo nelle condizioni, non ne abbiamo neppure la competenza, né di fare calcoli né di esaminare i meccanismi contabili del voto.

Riteniamo però doveroso informare gli elettori del nostro Comune che i rappresentanti di lista del M5S sono stati presenti al seggio durante tutta la giornata di votazione e hanno assistito allo spoglio, che si è concluso in nottata.
I presidenti, i segretari e gli scrutatori delle varie sezioni si sono comportati tutti in modo corretto e rigoroso e nessuna scheda è stata falsata o modificata. Il numero delle schede corrisponde al numero dei votanti e ci sentiamo di dire che, nonostante il seggio sia “rosso”, il voto dei cittadini di Capannoli sia stato rispettato in pieno.
L’unica anomalia, se così vogliamo chiamarla, è stata la presenza di biscotti, bibite e una torta, fatta in casa da una nonna D.O.C., per alleggerire la giornata di lavoro al seggio.

A margine, ma non meno importante, riteniamo profondamente disonorevole lanciare accuse senza prove.

È giusto che i nostri parlamentari accusino i partiti di rubare. È evidente dagli atti. I decreti di finta abolizione delle Province, di finta abolizione dei finanziamenti pubblici, dichiarati incostituzionali dalla consulta, le manovre per nascondere l’Expo o la TAV  alla legislazione anti-mafia, la riduzione delle pene per lo scambio politico-mafioso del 416/ter ecc. sono atti chiari che tolgono a tutti i cittadini il benessere di cui potrebbero godere se chi governa agisse in modo onesto. Sono furti e quindi l’accusa è sacrosanta e, se viene gridata e non sussurrata, è solo per farsi sentire in un Paese che viene mantenuto sordo.

Alterare i risultati del voto è rubare la volontà degli altri e gli addetti ai seggi sono, prima di tutto, nostri concittadini. Possiamo essere dispiaciuti del fatto che non pretendano onestà e coerenza dai propri rappresentanti politici o che non vogliano vedere i fatti attraverso il fumo degli slogan ma non possiamo accusarli di nulla. Possiamo sperare che un giorno siano tutti più esigenti e abbandonino le magliette da tifosi per seguire il buon senso ma non possiamo dubitare della loro onestà.
Qui viviamo tutti insieme e siamo tutti d’accordo sulla necessità di amministrare al meglio la vita comune. Alcuni, la maggior parte a questo punto, sono solo ancora convinti che il costo dei complessi meccanismi partitici sia un male che è necessario tollerare. Pazienza. I cambiamenti non violenti richiedono tempo.

Informare per Resistere dovrebbe, secondo noi modesti lettori, fare più attenzione quantomeno a come scrive e a mantenere l’impegno insito nel suo nome: informare.

N.R.