fiera2014

55ma Fiera Nazionale degli Uccelli? ANCHE NO, GRAZIE !!!!   

Caro genitore,

a te che oggi porterai tuo figlio a vedere gli animaletti alla fiera, a te che comprerai un pappagallino o che porterai a casa un pesce rosso o un criceto in gabbia, a tuo dire, “per compagnia”; a te che vuoi far conoscere i richiami vivi, che probabilmente sei un cacciatore e vorresti insegnare alla generazioni successive le bellezze della caccia, è a te che mi rivolgo perché mi piacerebbe darti dei piccoli suggerimenti.
Se proprio vuoi far conoscere meglio gli animali a tuo figlio, invece di portarlo con te a caccia o a fare shopping alle fiere come quella “Degli Uccelli” di Capannoli, dedica del tempo da passare insieme a lui guardando  dei documentari; non portarlo allo zoo, al circo, all’acquario, al delfinario e in tutti quei luoghi dove gli animali sono costretti a vivere, contro la propria volontà, in spazi ristretti e, spesso, sovraffollati. Se vuoi insegnargli il rispetto verso chi è più debole ed in difeso, accompagnalo a visitare un’area naturale protetta, solo in Toscana abbiamo 3 parchi nazionali, 3 parchi regionali, 2 parchi provinciali, 36 riserve naturali statali, 37 riserve naturali regionali e 52 aree naturali protette di interesse locale che coprono quasi il 10% del territorio regionale, per una superficie totale di 227.000 ettari. In questi luoghi egli potrà ammirare gli animali in libertà, come è giusto che ogni essere vivente sia.
Prendi l’abitudine di mettere sul davanzale della finestra delle briciole di pane, così che possiate sbirciare le tante specie di uccelli che verranno a mangiare, vi sentirete più appagati che vedere un uccello in gabbia che, dopo qualche giorno, lui non guarderà nemmeno più, figurarsi prendersene cura.
Sappi, anche, che i tanti teneri e soffici cuccioli di cani e gatti che tu e tuo figlio oggi ammirerete attraverso le sbarre, che sembrano dormicchiare pigramente nelle loro anguste gabbiette stanno soffrendo! Il loro stato sonnacchioso è sintomo di malessere; sono stati strappati anzitempo alla loro mamma, vissuta dalla nascita in un allevamento lager molto probabilmente dell’Est, trasportati per chilometri all’interno di furgoni e container senza acqua, cibo e con pochissimo ricircolo d’aria (lo stretto necessario per non farli morire asfissiati). Molto probabilmente non sono stati nemmeno vaccinati e, se nella migliore delle ipotesi non sono già malati, lo stress che tu, tuo figlio e tutti gli altri visitatori state involontariamente procurando loro potrebbe addirittura ucciderli entro la fine della giornata. Se vuoi adottare un amico a quattro zampe prova a portare tuo figlio in un canile o un gattile. E’ un esperienza toccante, adottare in questo modo un animale (un cane, soprattutto)significa salvargli la vita ed assicurarsi  un amico, un compagno fedele, il migliore che si possa avere.
Se poi è un cane di razza che state cercando, la prossima estate provate a visitare una “Bau Beach” (semplicemente “spiaggia per cani”) in modo da confrontarvi con i proprietari e vedere i loro amici  a quattro zampe muoversi in libertà; vi servirà anche a capire qual è il cane giusto da acquistare, poi, in un allevamento italiano.
Chi ti sta scrivendo parla per esperienza e tutti i consigli che ti ha dato li ha già’ sperimentati: Funzionano!!!
Basta animali in gabbia ed in casotti di pochi metri quadrati, da usare a nostro piacimento, basta caccia, insomma…. BASTA QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA VERSO GLI ANIMALI!!!!!

 

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