backtothefuture

Capannoli ritorna al futuro

Mentre a livello nazionale l’ottimo Partito antiDemocratico sta passando alla dittatura, con una disinvoltura che nemmeno Mussolini si è permesso di avere, e demolisce ogni residuo di speranza della scuola pubblica a suon di decreti, trovo piacevole riportare, da ignorante in materia, questa notiziola locale per alleggerire il clima.

Con una seduta del 14 maggio 2015, il Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo di Capannoli, sfida Zemeckis e stabilisce le quote per il contributo “volontario” richiesto alle famiglie degli alunni. A prima vista niente di male se non fosse che detti contributi andavano corrisposti entro il 30 aprile.

Le differenze riguardano solo le famiglie con più di un figlio iscritto per l’anno scolastico 2015/2016 a cui è riconosciuto uno sconto di 5 euro a bimbo. Cifre che non cambiano certo l’economia familiare ma che testimoniano un’attenzione apprezzabile. Tuttavia, era davvero così complicato fare la delibera prima della scadenza? Sarebbe bello avere qualche chiarimento da chi ne ha sa qualcosa di più.

N.R.

vagone_merci

I vagoni della TAV

La TAV in Val di Susa.
Lo so che è noioso ma non va dimenticata.
L’idea.
Devastare un’intera valle per una linea merci che colleghi Cuneo a Lione. Primo pezzo mai messo in cantiere del fantomatico “corridoio 5″ che, nel 3000 quando Gundam potrà completarlo con le sue manine d’acciaio, collegherà Lisbona a Kiev. Non ridete… ancora c’è qualcuno che ne parla, soprattutto ora che anche i più indottrinati hanno smesso di sostenere che non sia solo merci.
Una linea ad alta velocità che non serve a niente visto che c’è n’è già una parallela a “velocità normale” sottoutilizzata (con traffico in calo) e non potrà essere usata nemmeno se venisse finita davvero (ma chi ci crede??).

Perché?
Tralasciamo le tangenti e gli appalti truccati in favore di aziende “discutibili”. Non vale la pena parlarne tanto l’elettore medio “di destra e di sinistra” ormai considera la corruzione il prezzo politico del “compromesso”.
Tralasciamo anche i danni alle falde e l’amianto di cui sono piene quelle montagne tanto le perizie tecniche (delle aziende che fanno i lavori) escludono questo problema a dispetto degli ambientalisti inutilmente allarmisti.

Forse però sarebbe utile considerare un semplice dato:

“I carri ferroviari sono omologati per 100 km/h, con eccezioni per mezzi per le lunghe distanze omologati a 120 km/h.”

Lo dicono tutti gli esperti ma questa frase l’ho presa da Wikipedia quindi non servono lauree, esperienza sul campo o 10 anni di utilissima militanza politica che, come è noto ti rendono competente per definizione.

In realtà è ovvio. Provate a spedire un container pieno di mattoni a 250 km/h e vedete cosa succede alla prima oscillazione.
Aiutiamo questa gente che da anni è costretta a passare il proprio tempo per resistere a una violenza contro la propria terra.

I No TAV sono stati condannati a pagare danni per oltre 200 mila euro. C’è crisi e nessuno di noi ha soldi da buttare ma 10 euro si possono versare per dargli una mano. Tanto sono molti di meno di quelli che, senza saperlo, abbiamo pagato per il MOSE o per Mafia Capitale o per l’attraversamento dell’alta velocità a Firenze.

Il conto corrente è:

Movimento NO TAV.
Conto Banco Posta Numero: 1004906838
Intestato a: DAVY PIETRO CEBRARI MARIA CHIARA
IBAN – IT22L0760101000001004906838

Pensate se la valle fosse la Valdera e chiedetevi cosa fareste.

N.R.