viaggiatori

Passeggeri e viaggiatori

Diceva Lucio Dalla:

“I passeggeri sono viaggiatori che si fanno viaggiare”.

Una sintesi perfetta, nello stile del grande cantautore.

Mi permetto un parallelo che, alle ultime elezioni regionali, è apparso evidente:

“Gli elettori sono cittadini che si fanno votare”.

Io ho votato per il Movimento 5 Stelle. Ma non perché “mi piace” Di Maio o Di Battista o Grillo o mi stanno antipatici Renzi o Salvini. Non perché in famiglia si vota così. Non perché conosco uno che cononosce un candidato e che poi mi può far arrivare un qualche vantaggio. Certo non perché mi danno 30 euro fuori dal seggio o 80 euro in busta paga dal mese successivo.

Chi vota M5S lo fa perché ha compreso il meccanismo con cui la “classe dirigente” gestisce il bene pubblico. Perché ha capito che non serve nessuna classe dirigente permanente. Perché ormai sa che la favola della competenza di chi governa dopo aver scalato un partito politico è una balla colossale.

Fare il rappresentante di lista al seggio di Capannoli questa volta è stato istruttivo. Le schede con la crocetta su PD erano  sistematicamente corredate di preferenze, talmente uniformi da sembrare prestampate. Doppie preferenze con il sapore di una campagna elettorale capillare, organizzata e su richiesta. Agli elettori è stato chiesto di votare in un certo modo e si sono adeguati come tanti soldatini.

Le schede 5 Stelle, per contro, erano sistematicamente diverse una dall’altra. Ognuno ha espresso preferenze assolutamente indipendenti, pur avendo in lista una concittadina.

Questo perché mentre l’obiettivo dei partiti è raccogliere consenso, l’obiettivo del Movimento è svegliare le coscienze.

Questo perché Catiuscia Leonardi non ha fatto un porta a porta per dire “votate per me” ma si è spesa insieme al gruppo per dire “votate M5S”, “Svegliatevi!”, “Questo è il programma 5 Stelle!”, così come tutti i candidati a 5 stelle.

Contenuti e non propaganda.

Siamo felici dei buoni risultati elettorali raggiunti e della possibilità di avere, finalmente, in Regione Toscana un paio di cittadini onesti che lavoreranno per tutti e non per i propri interessi o la propria carriera politica.

Ciò nonostante la delusione domenica sera era palpabile.

Quando si vede un inganno così evidente come quello che i partiti hanno costruito in questi anni, quando si vede lo smantellamento del Paese in cui si vive e la distruzione di ogni logica democratica, si finisce inevitabilmente per pensare che nessuno dotato di intelletto sarà più disponibile a credere nella propaganda vuota di un governo che vuole solo mantenere potere e privilegi a scapito di tutto e di tutti.

L’aspettativa, inconscia se vogliamo, di tutti noi è che la maggior parte delle persone che si reca al seggio si comporti da “cittadino” anziché da “elettore”.

Questa è ovviamente un’ingenuità.

La pubblicità è sempre più forte dell’informazione.

Esce un servizio di Report che ti spiega come la maggior parte dei prosciutti  dichiarati “made in Italy” in realtà è fatta con maiali tedeschi cresciuti con nitrato di potassio che è cancerogeno per gli essere umani. Lo guardi e pensi che da domani nessuno comprerà più altro prosciutto che quello di Parma DOP o quello prodotto dall’azienda agricola vicina che alleva maiali sotto i suoi occhi.

Invece no. Non cambia niente. L’informazione è stata devastante ma la pubblicità è rassicurante, permanente, pressante e permette ai consumatori di non abbandonare le abitudini consolidate. Non si cambia nemmeno se a farne le spese è la propria salute o quella dei propri figli.

Vedi che i partiti rubano? Senti o leggi degli scandali del MOSE o di Mafia Capitale, scopri che il PD ha votato Dublino 3 non perché sono incompetenti ma solo per poter fare soldi sulla pelle degli immigrati  e pensi che nessuno sarà disposto più a votare una roba del genere. Invece no. La propaganda è rassicurante.

Anni fa ci hai riflettuto bene, magari hai anche letto un paio di articoli e hai deciso cosa votare. Ora non vuoi mettere in discussione la tua scelta e ti basta una qualsiasi spiegazione arrampicata sugli specchi per stare tranquillo. La accetti, la fai tua e addirittura la  ripeti a macchinetta in qualsiasi occasione di discussione di argomento vagamente politico dandoti le arie di quello che “sa come va il mondo”. A volte ti basta controbattere con sufficienza con un “Eh, ma Grillo urla… sembra un fascista”. Non importa se gli unici a difendere la Costituzione anche salendo sui tetti, quando necessario ad attirare la stampa, siano i deputati del Movimento. Grillo urla e difende la Costituzione mentre Renzi twitta e trasforma la democrazia in dittatura di partito. Vuoi mettere lo stile? Questo basta a rassicurarti. Puoi continuare a vivere nella tua Matrix felice e contento di essere usato.

Il sogno della democrazia diretta è utopistico quanto quello dell’equità sociale.

Purtroppo per gli onesti non c’è possibilità di scelta. Dalla consapevolezza non si torna indietro.

N.R.