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viaggiatori

Passeggeri e viaggiatori

Diceva Lucio Dalla:

“I passeggeri sono viaggiatori che si fanno viaggiare”.

Una sintesi perfetta, nello stile del grande cantautore.

Mi permetto un parallelo che, alle ultime elezioni regionali, è apparso evidente:

“Gli elettori sono cittadini che si fanno votare”.

Io ho votato per il Movimento 5 Stelle. Ma non perché “mi piace” Di Maio o Di Battista o Grillo o mi stanno antipatici Renzi o Salvini. Non perché in famiglia si vota così. Non perché conosco uno che cononosce un candidato e che poi mi può far arrivare un qualche vantaggio. Certo non perché mi danno 30 euro fuori dal seggio o 80 euro in busta paga dal mese successivo.

Chi vota M5S lo fa perché ha compreso il meccanismo con cui la “classe dirigente” gestisce il bene pubblico. Perché ha capito che non serve nessuna classe dirigente permanente. Perché ormai sa che la favola della competenza di chi governa dopo aver scalato un partito politico è una balla colossale.

Fare il rappresentante di lista al seggio di Capannoli questa volta è stato istruttivo. Le schede con la crocetta su PD erano  sistematicamente corredate di preferenze, talmente uniformi da sembrare prestampate. Doppie preferenze con il sapore di una campagna elettorale capillare, organizzata e su richiesta. Agli elettori è stato chiesto di votare in un certo modo e si sono adeguati come tanti soldatini.

Le schede 5 Stelle, per contro, erano sistematicamente diverse una dall’altra. Ognuno ha espresso preferenze assolutamente indipendenti, pur avendo in lista una concittadina.

Questo perché mentre l’obiettivo dei partiti è raccogliere consenso, l’obiettivo del Movimento è svegliare le coscienze.

Questo perché Catiuscia Leonardi non ha fatto un porta a porta per dire “votate per me” ma si è spesa insieme al gruppo per dire “votate M5S”, “Svegliatevi!”, “Questo è il programma 5 Stelle!”, così come tutti i candidati a 5 stelle.

Contenuti e non propaganda.

Siamo felici dei buoni risultati elettorali raggiunti e della possibilità di avere, finalmente, in Regione Toscana un paio di cittadini onesti che lavoreranno per tutti e non per i propri interessi o la propria carriera politica.

Ciò nonostante la delusione domenica sera era palpabile.

Quando si vede un inganno così evidente come quello che i partiti hanno costruito in questi anni, quando si vede lo smantellamento del Paese in cui si vive e la distruzione di ogni logica democratica, si finisce inevitabilmente per pensare che nessuno dotato di intelletto sarà più disponibile a credere nella propaganda vuota di un governo che vuole solo mantenere potere e privilegi a scapito di tutto e di tutti.

L’aspettativa, inconscia se vogliamo, di tutti noi è che la maggior parte delle persone che si reca al seggio si comporti da “cittadino” anziché da “elettore”.

Questa è ovviamente un’ingenuità.

La pubblicità è sempre più forte dell’informazione.

Esce un servizio di Report che ti spiega come la maggior parte dei prosciutti  dichiarati “made in Italy” in realtà è fatta con maiali tedeschi cresciuti con nitrato di potassio che è cancerogeno per gli essere umani. Lo guardi e pensi che da domani nessuno comprerà più altro prosciutto che quello di Parma DOP o quello prodotto dall’azienda agricola vicina che alleva maiali sotto i suoi occhi.

Invece no. Non cambia niente. L’informazione è stata devastante ma la pubblicità è rassicurante, permanente, pressante e permette ai consumatori di non abbandonare le abitudini consolidate. Non si cambia nemmeno se a farne le spese è la propria salute o quella dei propri figli.

Vedi che i partiti rubano? Senti o leggi degli scandali del MOSE o di Mafia Capitale, scopri che il PD ha votato Dublino 3 non perché sono incompetenti ma solo per poter fare soldi sulla pelle degli immigrati  e pensi che nessuno sarà disposto più a votare una roba del genere. Invece no. La propaganda è rassicurante.

Anni fa ci hai riflettuto bene, magari hai anche letto un paio di articoli e hai deciso cosa votare. Ora non vuoi mettere in discussione la tua scelta e ti basta una qualsiasi spiegazione arrampicata sugli specchi per stare tranquillo. La accetti, la fai tua e addirittura la  ripeti a macchinetta in qualsiasi occasione di discussione di argomento vagamente politico dandoti le arie di quello che “sa come va il mondo”. A volte ti basta controbattere con sufficienza con un “Eh, ma Grillo urla… sembra un fascista”. Non importa se gli unici a difendere la Costituzione anche salendo sui tetti, quando necessario ad attirare la stampa, siano i deputati del Movimento. Grillo urla e difende la Costituzione mentre Renzi twitta e trasforma la democrazia in dittatura di partito. Vuoi mettere lo stile? Questo basta a rassicurarti. Puoi continuare a vivere nella tua Matrix felice e contento di essere usato.

Il sogno della democrazia diretta è utopistico quanto quello dell’equità sociale.

Purtroppo per gli onesti non c’è possibilità di scelta. Dalla consapevolezza non si torna indietro.

N.R.

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Capannoli ritorna al futuro

Mentre a livello nazionale l’ottimo Partito antiDemocratico sta passando alla dittatura, con una disinvoltura che nemmeno Mussolini si è permesso di avere, e demolisce ogni residuo di speranza della scuola pubblica a suon di decreti, trovo piacevole riportare, da ignorante in materia, questa notiziola locale per alleggerire il clima.

Con una seduta del 14 maggio 2015, il Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo di Capannoli, sfida Zemeckis e stabilisce le quote per il contributo “volontario” richiesto alle famiglie degli alunni. A prima vista niente di male se non fosse che detti contributi andavano corrisposti entro il 30 aprile.

Le differenze riguardano solo le famiglie con più di un figlio iscritto per l’anno scolastico 2015/2016 a cui è riconosciuto uno sconto di 5 euro a bimbo. Cifre che non cambiano certo l’economia familiare ma che testimoniano un’attenzione apprezzabile. Tuttavia, era davvero così complicato fare la delibera prima della scadenza? Sarebbe bello avere qualche chiarimento da chi ne ha sa qualcosa di più.

N.R.

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10, 100, 1000 Fausto

Lui è Fausto Bitossi un quarantenne  che  vive a Capannoli da sempre. Il suo hobby da qualche tempo (tutti i giorni, da mesi!), al ritorno da scuola, è di tenere pulita la via dove abita (Via Verdi).

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Oggi vogliamo parlarvi di Fausto perché LUI, in questi giorni di ragazzi straordinari è il nostro “Angelo delle foglie”, una persona con un altissimo senso civico, dell’educazione e del rispetto del bene comune che, a differenza di coloro che si sporcano le mani solo nella speranza di ottenere notorietà o per acquisire visibilità in periodi pre-elettorali, non chiede meriti e/o null’altro in cambio. Come cittadini che, troppo spesso antepongono i propri impegni personali a quelli civici, ci sentiamo in dovere di ringraziarlo in maniera adeguata. 

Per questo vorremmo proporre al sindaco Cecchini e al consiglio comunale di conferirgli un pubblico riconoscimento nel modo più semplice possibile (perché Fausto non ama la notorietà, a stento sopporta di essere fotografato) e non tramite social perché non li usa (lui abita al n. 4).
Vogliamo, inoltre, lanciare un accorato appello a coloro che portano i propri animali a fare i bisogni, senza poi raccoglierli, nell’aiuola che funge da spartitraffico di Via Verdi poiché, purtroppo, non rendendosene conto, Fausto si trova spesso a calpestarli e a rincasare con i piedi sporchi tanto che i familiari hanno dovuto convincerlo a smettere di pulirvi intorno e restringendo il suo campo d’azione al giardino adiacente allo stabile dove vive.

Speriamo che i responsabili di questi gesti di inciviltà recepiscano il nostro invito, che consentirebbe a Fausto di ritrovare piena libertà di movimenti, e ci auguriamo che egli rimanga un esempio per loro e per tutti noi.

CL

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55ma Fiera Nazionale degli Uccelli? ANCHE NO, GRAZIE !!!!   

Caro genitore,

a te che oggi porterai tuo figlio a vedere gli animaletti alla fiera, a te che comprerai un pappagallino o che porterai a casa un pesce rosso o un criceto in gabbia, a tuo dire, “per compagnia”; a te che vuoi far conoscere i richiami vivi, che probabilmente sei un cacciatore e vorresti insegnare alla generazioni successive le bellezze della caccia, è a te che mi rivolgo perché mi piacerebbe darti dei piccoli suggerimenti.
Se proprio vuoi far conoscere meglio gli animali a tuo figlio, invece di portarlo con te a caccia o a fare shopping alle fiere come quella “Degli Uccelli” di Capannoli, dedica del tempo da passare insieme a lui guardando  dei documentari; non portarlo allo zoo, al circo, all’acquario, al delfinario e in tutti quei luoghi dove gli animali sono costretti a vivere, contro la propria volontà, in spazi ristretti e, spesso, sovraffollati. Se vuoi insegnargli il rispetto verso chi è più debole ed in difeso, accompagnalo a visitare un’area naturale protetta, solo in Toscana abbiamo 3 parchi nazionali, 3 parchi regionali, 2 parchi provinciali, 36 riserve naturali statali, 37 riserve naturali regionali e 52 aree naturali protette di interesse locale che coprono quasi il 10% del territorio regionale, per una superficie totale di 227.000 ettari. In questi luoghi egli potrà ammirare gli animali in libertà, come è giusto che ogni essere vivente sia.
Prendi l’abitudine di mettere sul davanzale della finestra delle briciole di pane, così che possiate sbirciare le tante specie di uccelli che verranno a mangiare, vi sentirete più appagati che vedere un uccello in gabbia che, dopo qualche giorno, lui non guarderà nemmeno più, figurarsi prendersene cura.
Sappi, anche, che i tanti teneri e soffici cuccioli di cani e gatti che tu e tuo figlio oggi ammirerete attraverso le sbarre, che sembrano dormicchiare pigramente nelle loro anguste gabbiette stanno soffrendo! Il loro stato sonnacchioso è sintomo di malessere; sono stati strappati anzitempo alla loro mamma, vissuta dalla nascita in un allevamento lager molto probabilmente dell’Est, trasportati per chilometri all’interno di furgoni e container senza acqua, cibo e con pochissimo ricircolo d’aria (lo stretto necessario per non farli morire asfissiati). Molto probabilmente non sono stati nemmeno vaccinati e, se nella migliore delle ipotesi non sono già malati, lo stress che tu, tuo figlio e tutti gli altri visitatori state involontariamente procurando loro potrebbe addirittura ucciderli entro la fine della giornata. Se vuoi adottare un amico a quattro zampe prova a portare tuo figlio in un canile o un gattile. E’ un esperienza toccante, adottare in questo modo un animale (un cane, soprattutto)significa salvargli la vita ed assicurarsi  un amico, un compagno fedele, il migliore che si possa avere.
Se poi è un cane di razza che state cercando, la prossima estate provate a visitare una “Bau Beach” (semplicemente “spiaggia per cani”) in modo da confrontarvi con i proprietari e vedere i loro amici  a quattro zampe muoversi in libertà; vi servirà anche a capire qual è il cane giusto da acquistare, poi, in un allevamento italiano.
Chi ti sta scrivendo parla per esperienza e tutti i consigli che ti ha dato li ha già’ sperimentati: Funzionano!!!
Basta animali in gabbia ed in casotti di pochi metri quadrati, da usare a nostro piacimento, basta caccia, insomma…. BASTA QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA VERSO GLI ANIMALI!!!!!

 

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APPENA IN TEMPO PER PAGARE DI PIÙ!?

Lunedì scorso, 8 settembre, alle ore 17.30 a Capannoli si è tenuto il Consiglio Comunale. Vista la rilevanza di alcuni degli argomenti all’ordine del giorno:

  • Approvazione del Regolamento Comunale per l’applicazione dell’Imposta Comunale Unica (IUC)
  • Approvazione aliquote anno 2014 Tributo Servizi Indivisibili (TASI)
  • Approvazione Piano Finanziario e tariffe anno 2014 Tassa sui Rifiuti (TARI)
  • Approvazione aliquote anno 2014 Imposta Municipale Propria (IMU)

abbiamo ritenuto importante essere presenti anche se, visti gli argomenti trattati, avremmo preferito partecipare ad un Consiglio Comunale Aperto (cioè dove i cittadini presenti hanno la possibilità di chiedere la parola e non sono, quindi, semplici spettatori).

Esplicati i primi punti all’ODG il Sindaco ha fatto la premessa agli argomenti relativi a IUC, Tari e Tasi sottolineando la necessità impellente di deliberare le aliquote entro la data del 10 settembre 2014 onde evitare ai cittadini di Capannoli di dover pagare la Tasi in un’unica soluzione il 16 Dicembre, periodo in cui si concentrano diverse scadenze tributarie (Tari, IMU).

Così facendo, cioè correndo a deliberare le aliquote entro il 10 settembre, invece, i cittadini potranno pagare l’acconto Tasi il 16 ottobre ed il saldo il 16 dicembre.

Wow (dal glossario dei fumetti: esclamazione che esprime stupore misto ad ammirazione)!!! Starete pensando: <<Arciperbaccolina, finalmente un Sindaco ed un’amministrazione attenta alle necessità dei propri concittadini!>> oppure << Addirittura le deliberazioni che tengono in considerazione le scadenze dei tributi per non mettere in difficoltà le famiglie!!!>>

Ahimè! Purtroppo per il Sindaco Cecchini, noi del 5 Stelle non siamo cittadini che si fidano sulla parola; a noi piace verificare, andare a leggere le leggi, capire fino in fondo. Quindi, siamo andati a scartabellare in rete (è una nostra fissa!!), abbiamo trovato i riferimenti normativi e indovinate un po’?

Vi facciamo un brevissimo riassunto ma ci piacerebbe che anche voi foste cittadini che non si fidano sulla parola, a cui piace verificare, leggere le leggi, capire fino in fondo e vi invitiamo, quindi, a fare come abbiamo fatto noi (cercate la Legge n. 147 del 27.12.2013, comma 688 e il Decreto Legge 9 giugno 2014, n. 88 articolo 1, comma 1). Quindi, dicevamo: il Decreto Legge n. 88/2014 fissa delle scadenze di pagamento dell’acconto Tasi a seconda di quando il comune delibera le aliquote:

  • Se il comune delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014 il cittadino paga l’acconto Tasi il 16 giugno 2014 ed il saldo il 16 dicembre 2014.
  • Se il comune non delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014, ma lo fa entro il 10 settembre 2014, il cittadino paga l’acconto Tasi il 16 ottobre 2014 ed il saldo il 16 dicembre 2014.
  • Se il comune NON delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014, NON lo fa nemmeno entro il 10 settembre 2014, il cittadino paga la Tasi in un’unica soluzione il 16 dicembre 2014.

Vi starete chiedendo cosa ci sia di strano visto che vengono confermate le parole del Sindaco MA, è vero che la Legge n.88/2014 dice che Se il comune NON delibera le aliquote entro il 23 maggio 2014, NON lo fa nemmeno entro il 10 settembre 2014, il cittadino paga la Tasi in un’unica soluzione il 16 dicembre 2014, dice anche che: il tributo è versato in unica scadenza il 16 dicembre 2014 con applicazione dell’aliquota di base all’1 per mille!!!

Avete capito bene!!! Se il Sindaco Cecchini non avesse preso a cuore gli interessi dei propri concittadini, e non fosse corsa a deliberare le aliquote, avremmo pagato la Tasi con un’aliquota all’1 per mille anziché, come invece dovremo fare, con un’aliquota che varia dal 2,3 al 3,3 (a seconda della rendita catastale del vostro immobile)!!!

Siamo sicurissimi che, a questo punto, vorrete unirvi a noi nel ringraziare sentitamente e di cuore il nostro Sindaco per il suo interessamento e per il bel regalo che ha fatto alle nostre tasche!!!!

CL

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I brogli di Capannoli

Qualche giorno fa, sulla testata online “Informare per Resistere”, generalmente ottima e molto attiva, è uscito un articolo dal titolo “Ti piace vincere facile?” in cui si tratta l’argomento dei brogli elettorali. L’articolo è interessante, soprattutto per quanto riguarda i cenni storici, ed è stato ripreso anche dal Blog di Beppe Grillo.

Al termine, l’autore fa alcune considerazioni sulla possibilità che le elezioni Europee siano state truccate anche se ammette di stare “trattando dati statistici e applicando la logica, senza avere riscontri dimostrabili”.
Non siamo nelle condizioni, non ne abbiamo neppure la competenza, né di fare calcoli né di esaminare i meccanismi contabili del voto.

Riteniamo però doveroso informare gli elettori del nostro Comune che i rappresentanti di lista del M5S sono stati presenti al seggio durante tutta la giornata di votazione e hanno assistito allo spoglio, che si è concluso in nottata.
I presidenti, i segretari e gli scrutatori delle varie sezioni si sono comportati tutti in modo corretto e rigoroso e nessuna scheda è stata falsata o modificata. Il numero delle schede corrisponde al numero dei votanti e ci sentiamo di dire che, nonostante il seggio sia “rosso”, il voto dei cittadini di Capannoli sia stato rispettato in pieno.
L’unica anomalia, se così vogliamo chiamarla, è stata la presenza di biscotti, bibite e una torta, fatta in casa da una nonna D.O.C., per alleggerire la giornata di lavoro al seggio.

A margine, ma non meno importante, riteniamo profondamente disonorevole lanciare accuse senza prove.

È giusto che i nostri parlamentari accusino i partiti di rubare. È evidente dagli atti. I decreti di finta abolizione delle Province, di finta abolizione dei finanziamenti pubblici, dichiarati incostituzionali dalla consulta, le manovre per nascondere l’Expo o la TAV  alla legislazione anti-mafia, la riduzione delle pene per lo scambio politico-mafioso del 416/ter ecc. sono atti chiari che tolgono a tutti i cittadini il benessere di cui potrebbero godere se chi governa agisse in modo onesto. Sono furti e quindi l’accusa è sacrosanta e, se viene gridata e non sussurrata, è solo per farsi sentire in un Paese che viene mantenuto sordo.

Alterare i risultati del voto è rubare la volontà degli altri e gli addetti ai seggi sono, prima di tutto, nostri concittadini. Possiamo essere dispiaciuti del fatto che non pretendano onestà e coerenza dai propri rappresentanti politici o che non vogliano vedere i fatti attraverso il fumo degli slogan ma non possiamo accusarli di nulla. Possiamo sperare che un giorno siano tutti più esigenti e abbandonino le magliette da tifosi per seguire il buon senso ma non possiamo dubitare della loro onestà.
Qui viviamo tutti insieme e siamo tutti d’accordo sulla necessità di amministrare al meglio la vita comune. Alcuni, la maggior parte a questo punto, sono solo ancora convinti che il costo dei complessi meccanismi partitici sia un male che è necessario tollerare. Pazienza. I cambiamenti non violenti richiedono tempo.

Informare per Resistere dovrebbe, secondo noi modesti lettori, fare più attenzione quantomeno a come scrive e a mantenere l’impegno insito nel suo nome: informare.

N.R.

suoniamo

Suoniamo?

Continuiamo il breve viaggio nelle proposte per i giovani di Capannoli e dintorni. Dopo aver giocato ai videogames ci spostiamo un pochino e parliamo di musica. Non la musica classica o l’opera ma quella che i ragazzi ascoltano e che, a volte, vorrebbero interpretare o creare.

Molti adolescenti che dedicano il proprio tempo libero alla musica, prima o poi sentono il desiderio di formare una piccola band per suonare insieme e magari registrare qualcosa.
I problemi logistici da affrontare non sono pochi. Per questo esistono delle sale prove a pagamento dove i gruppi trovano attrezzature, locali adatti e impianti di registrazione.

Quella più vicina si trova a Bientina e costringe gli aspiranti musicisti  a lunghe trasferte, non prive di pericoli. È davvero così difficile immaginare degli spazi da dedicare a questo scopo all’interno del nostro Comune? Per cominciare servirebbero:

  • una sala che si possa insonorizzare
  • qualche amplificatore
  • microfoni
  • un mixer
  • una batteria

Molte di queste cose si possono trovare usate senza tanti problemi, però ha poco senso parlare di costi in questa fase; siamo convinti che la cosa importante sia la volontà. Anche per questa proposta siamo a disposizione di chiunque assumerà la guida della nostra Amministrazione per fornire idee e supporto. Anche in questo caso vorremmo che fossero i ragazzi stessi a gestire, insieme al Comune, il locale determinandone democraticamente le regole e la politica di investimento e manutenzione.

Il senso di responsabilità si acquisisce sul campo e le passioni, come già detto, sono un motore formidabile.

N.R.

giochiamo

Giochiamo?

Sappiamo tutti che gli adolescenti tendenzialmente rifiutano ciò che li circonda e preferiscono guardare lontano. Sappiamo che è difficile, da adulti, fare proposte che vengano ben accolte dai più giovani e che anche le migliori intenzioni spesso si scontrano con una chiusura “a priori”.

Però abbiamo la sensazione che a Capannoli si cerchino soluzioni solo per i bimbi fino a 10 anni (oltretutto spesso solo in campagna elettorale), mentre ci si dimentichi completamente degli adolescenti. Questa assenza di proposte autorizza tutti i giovani a sentirsi  “fuori posto” ed a cercare altrove. Basta uno scooter e via, fuori dall’inutile paesino dove si è nati e cresciuti (sogno nel cassetto di tutti i ragazzi).

Cosa piace fare ai ragazzi? Partiamo dai luoghi comuni e facciamo una breve lista apparentemente deprimente:

  1. Videogames
  2. TV
  3. Internet
  4. Musica

Non abbiamo fatto un sondaggio quindi l’ordine è casuale ma crediamo di non essere lontani dalla realtà.

È difficile fare proposte costruttive o educative? Se l’intento è di deviare l’interesse per portarlo altrove (ad esempio dalla TV ai libri), la risposta è “si è molto difficile”. Se però si accetta l’idea che gli adolescenti siano utenti consapevoli e che quindi anche questi mezzi siano interessanti, allora proporre spazi, momenti o soluzioni che producano aggregazione, cultura, arricchimento per tutti è non solo possibile ma anche molto semplice.

Partiamo dal più scomodo.
Cosa c’è di buono in un videogame?

Prima di tutto chiariamo alcuni dettagli: un videogioco è un software generalmente complesso e spesso chi gioca arriva a capirne, consapevolmente o meno, diversi algoritmi che a volte vanno ben al di là dei meccanismi di gioco. Inoltre al pari di un film, ha una sceneggiatura, un trattamento, spesso un design dell’ambientazione e dei personaggi che sono il frutto di ricerca e approfondimento da parte degli autori. Ci sono videogiochi che si fondano su avvenimenti storici (ad esempio Assassin’s Creed è ambientato nell’Italia dei Borgia), in alcuni casi il videogioco è collettivo e richiede interazione, seppur “virtuale”, tra i giocatori. Dalla competizione allo spirito di gruppo.

Avanziamo una richiesta: si potrebbe allestire uno spazio dedicato ai videogiochi che i ragazzi possano utilizzare per giocare, insieme o da soli, organizzare incontri o eventi?
Basta una saletta con un paio di televisori, una playstation e una XBox (per par condicio), una decina di joypad senza fili, un tavolo da lettura, qualche sedia e un paio di divanetti. I videogames non hanno certo un costo proibitivo e, visto che non sarà necessario avere l’ultimo titolo uscito, si possono acquistare usati risparmiando parecchio.

Problema: come si gestisce questo spazio?
Proposta: secondo noi la soluzione migliore è quella di coinvolgere in prima persona i giovani. Si potrebbe costituire una associazione culturale partecipata dal Comune e dai ragazzi interessati. Il costo è minimo e si recupera con il tesseramento dei soci.
La responsabilità però deve essere data ai ragazzi. Devono essere loro stessi, a rotazione, ad occuparsi dell’accesso allo spazio, dell’organizzazione delle attività, della promozione degli eventi ed anche della gestione del budget disponibile.

La passione, anche per un videogioco, è un motore potente e crediamo che non sarà difficile trovare ragazzi disposti ad occuparsene. Un impegno di questo tipo insegna inevitabilmente a chi lo svolge a rispettare la cosa pubblica, ad assumersi una responsabilità collettiva e a gestire una attività di gruppo.

Non ci sembrano cose da poco.

N.R.

 

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Campo nomadi o area turistica?

A Capannoli c’è un’area attrezzata per Camper gratuita vicino al campo sportivo. È un’area praticamente unica. Uno di quei risultati frutto di scelte intelligenti che fanno riconciliare i cittadini con la politica, seppur locale.

I camperisti, in un territorio come quello della Valdera, sono sempre di più e rappresentano una risorsa importantissima. Capannoli è un centro perfetto per questo tipo di turismo e potrebbe diventare un ottimo punto logistico anche per chi preferisce soluzioni diverse dal camper. Dal soggiorno in albergo o agriturismo all’appartamento per la settimana.

Come succede spesso, la cosa pubblica è stata monopolizzata da pochi e l’area di sosta è diventata un mini campo nomadi.

Qual’è stata la soluzione adottata dall’Amministrazione? Chiudere tutto e abbandonare l’area sé stessa.

Che senso ha?? Davvero bisogna commentare questa decisione?

Cosa ci dobbiamo aspettare? Se qualcuno scriverà con una bomboletta sulla parete del Municipio, il Sindaco farà demolire l’edificio? Lo chiuderà al pubblico? È davvero assurdo. Possibile che non si possa decidere come utilizzare un’area pubblica nell’interesse dei cittadini?

Avanziamo una proposta, sicuramente ingenua e priva di “coperture”, proprio per vedere se riusciamo ad avere una risposta: non si potrebbe regolamentare l’accesso all’area di sosta?

Basterebbe una sbarra con un badge che può essere richiesto gratuitamente in Comune e che viene associato direttamente alla targa del veicolo. La prima settimana il badge potrebbe essere gratuito e poi, per ogni giorno in più di sosta si potrebbe richiedere un pagamento anticipato di  10,00 € e imponendo un limite massimo di due settimane di sosta ogni 6 mesi per ogni singolo veicolo.

Questo forse non basterebbe ad eliminare gli abusi ma pensiamo comunque che sarebbe un primo passo nella direzione giusta. In ogni caso, riteniamo che qualsiasi soluzione sia meglio di quella attuale.

N.R.

 

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Un paese di passaggio

Riprendiamo un vecchio post per ribadire una proposta per l’amministrazione del nostro Comune.
Capannoli è, per molti concittadini, un paese di transito automobilistico privo di interesse. Il classico paese dormitorio, anche a causa della Volterrana che lo taglia in due.
Non è giusto che sia così. Capannoli ha molte potenzialità e risorse che dovrebbero essere usate per aumentarne la vivibilità e stimolare l’economia locale.

Una cosa di cui sentiamo la mancanza a Capannoli è un’area pedonale. È vero che non è possibile, o forse troppo complesso, deviare la Strada Provinciale. È anche vero però che le aree pedonali non necessariamente devono trovarsi al centro del paese. Sarebbe possibile e, crediamo, molto utile realizzare delle zone dedicate al passeggio e all’incontro in punti diversi, non per forza connessi tra loro.

Il primo esempio è sicuramente rappresentato da via Roma. La strada, che parte dalla confluenza con la Volterrana e arriva fino alla chiesa, ha un parcheggio di fronte e non è certo indispensabile per la viabilità automobilistica. In compenso, ai suoi lati ci sono un bar con una bellissima piazzetta di fronte, una pasticceria, il Teatro (!) e altri fondi commerciali che potrebbero rinascere immediatamente.

In giallo la zona da chiudere al traffico
In giallo la zona da chiudere al traffico

Per chiudere questa strada al traffico e fare questo esperimento il costo è zero. Bastano due transenne e un paio di cartelli. È già stato fatto in occasione del carnevale o per la fiera degli uccelli. Funziona e non compromette nulla. Le persone avrebbero una strada dove passeggiare e i giovani si potrebbero incontrare, magari andare a Teatro, fermarsi a comprare qualcosa in un negozio o proseguire per arrivare a Villa Baciocchi.

Si può fare? Siamo vicini alle elezioni. Invitiamo il Sindaco a prendere in considerazione questa proposta e provare.